Nocerina-Ercolanese. Play-off a tutto 4-3-3, Masecchia: “Sarà una partita ricca di emozioni”

Mancano ormai due giorni e si ritorna in campo. Nocerina ed Ercolanese saranno impegnato nella prima sfida del post-season, i play-off. Concluso il campionato rispettivamente al terzo e quarto posto, saranno i molossi ad ospitare la squadra del duo Annunziata-Mazzamauro al San francesco di Nocera Inferiore.

Si affronteranno due squadre che si propongono con il 4-3-3, un modulo che regala sempre spunti di riflessioni nella sua larga interpretazione, ma anche spettacolo ed emozioni.

Tra gli amanti del modulo c’è sicuramente l’ex tecnico di Gragnano e Campobasso Giovanni Masecchia contattato dalla nostra redazione per presentare il derby play-off: “Credo che sarà la più bella di tutti play-off. E’ un derby e soprattutto si affrontano due squadre che hanno regalato spettacolo durante il campionato. Da un lato abbiamo la Nocerina partita per vincere il campionato, poi suo malgrado non è riuscita ad arrivare fino in fondo a questa lotta. Dall’altra parte abbiamo l’Ercolanese che ha fatto davvero un ottimo campionato e vuole concludere questa stagione alla grande dopo aver raggiunto questo traguardo importantissimo. Sarà sicuramente una sfida ricca di emozioni, specie per chi è amante del 4-3-3”.

Soffermandoci proprio sui due 4-3-3 che si andranno a vedere: “Devo dire la verità, quando ho visto la Nocerina, casualmente proprio ad Ercolano, giocava con il 3-4-3 e non con il 4-3-3. Già all’epoca giocava un gioco molto interessante e soprattutto proposito. Non una novità conoscendo il tecnico Morgia. Dopo per impegni vari non l’ho vista più, quindi il mio parere può essere solo parziale. Parto dal presupposto che, come ho detto, l’ex Aquila è amante del gioco palla a terra e veloce, è molto propositivo. Questo l’ho già visto con la difesa a 3. Di conseguenza credo che vedremo due squadre che si proporranno molto in avanti. Parlo di due perchè anche Squillante è un allenatore che punta molto sulla fase offensiva e sul baricentro alto. come ho detto poco fa. Credo quindi che entrambi gli allenatori daranno la stessa interpretazione a questo modulo, la classica e non quella mascherata che usano alcuni colleghi. Ripeto, ci saranno spettacolo e tante emozioni”.

Russo, Cavallaro, se recuperato, e Dieme contro El Ouazni, Tedesco e Rekik, due attacchi che hanno regalato emozioni e gol. Quello molosso arrivato a segnare 35 dei 50 gol con Russo come capocannoniere a quota 16. Dall’altra parte il trio granata, spesso, però composto con Sorrentino al posto di Tedesco, che invece ha segnato 29 dei 58 gol: “Dal lato della Nocerina ci sono due giocatori che non hanno di certo bisogno di presentazioni, dall’altro c’è la mezza sorpresa. Sto parlando di Bruno El Ouazni, mezza sorpresa perchè sappiamo quanto bene ha fatto nel corso del campionato di Eccellenza, ma si era un po’ perso nella scorsa stagione. Io personalmente l’ho sempre considerato un ottimo calciatore, tant’è che proprio ad inizio stagione gli dissi che avrebbe fatto 20 gol. Mi ha stupito facendone 21. Io parto dal presupposto che un calciatore si possa esprimere al meglio in una stagione e in quella successiva trovare difficoltà. In ogni caso credo anche che una buona percentuale del rendimento di un calciatore dipenda dal tecnico. Il 4-3-3 di Squillante, lo racconta la storia, è sempre stato molto propositivo e ha sempre messo l’attaccante, o gli attaccanti, di andare più facilmente al gol. Questo è successo anche a Bruno, senza nulla togliere agli altri allenatori, ma lui è stato in grado di valorizzarlo al meglio”.

Proprio concentrandoci sugli allenatori, Morgia non ci sarà a causa della squalifica, mentre sarà presente come di consuetudine Squillante a guidare i suoi: “Questo credo che nell’economia del match peserà in parte. Quando si è allenati da tecnici che motivano e si fanno trasportare dall’adrenalina e dalla trance agonistica, la sua presenza in panchina diventa davvero importante, lo è sempre, ma in questi casi di più. Morgia e Squillante sono similari da questo punto di vista e, tra l’altro mi ci rispecchio molto, credo che l’assenza di Morgia possa pesare anche se ormai arrivati a questi ultimi scorci di stagione il giocatore va in campo e gioca a prescindere senza farci particolare caso. In questa partita ancora di più, perchè le squadre sanno il peso del match e cosa significa vincere questi play-off. La posta in palio è importante”.

E proprio soffermandoci sull’importanza dei play-off in Serie D e la non possibilità di accedere direttamente in Serie C: “Credo che la LND si sia concentrata sulla graduatoria per dare maggiori possibilità anche a chi non arriva ai play-off di potersi giocare la possibilità di fare domanda di ammissione. Però se posso essere onesto credo che sia assurdo. Dalla B alla stessa C e in tutte le categorie dilettantistiche i play-off hanno un ruolo importantissimo concedendo l’ingresso alla categoria superiore. Trovo insensato che in D non sia cos√¨. Anche perchè stiamo parlando di una categoria in cui chiedere 300mila euro a fondo perduto è come chiedere la luna. Una promozione diretta sarebbe diverso, aprirebbe a nuovi investitori e a nuovi sponsor che, con la mediaticità del calcio professionistico potrebbero ingolosirsi. Questi, però, sono discorsi a parte”.

Cristina Mariano